Situazione del vigneto

Articolo di redazione

Una situazione del vigneto al momento buona. Una fioritura iniziata in ritardo al Centro-Nord che determinerà una raccolta posticipata di circa una settimana.

Sul piano qualitativo, cita il report delle tre organizzazioni, la situazione del vigneto è perciò generalmente buona, con livelli di anomalie legate alle piogge (scarse o grandigene) a oggi ancora circoscritte,

Ma come si sta sviluppando la situazione in vigna, regione per regione

FRIULI VENEZIA-GIULIA situazione del vigneto

Un autunno secco e un inverno particolarmente piovoso, associato a straordinarie nevicate in montagna

L’eccezionale gelata di aprile ha colpito la Regione creando alcuni isolati danni nei fondivalle e nelle zone limitrofe ai corsi d’acqua.

I problemi sono stati molto contenuti in quanto la vegetazione era appena sviluppata su varietà precoci come Glera e Chardonnay.

Ai primi di giugno è iniziata la fioritura e grazie a condizioni climatiche favorevoli si è svolta nel migliore dei modi. 

L’attuale clima caldo e ventilato, accompagnato da fronti anticiclonici africani, porta ad avere qualche problema di siccità in collina

TRENTINO – ALTO ADIGE situazione del vigneto

Situazione del vigneto è buona: il ciclo vegetativo e le fasi fenologiche sono fino ad oggi regolari.

Al di là di qualche piccolo danno da gelata avuto sulle varietà precoci, come Chardonnay e Marzemino,

Le intense grandinate del 22 luglio hanno colpito soprattutto la piana rotaliana per un totale di circa 500 ettari vitati e anche la Val di Cembra, ma per capire i danni effettivi è necessario attendere.

 Il caldo delle ultime settimane sta facendo recuperare in parte il ritardo accumulato nei mesi di aprile e maggio, anche se l’inizio della vendemmia

VENETO situazione del vigneto

Dopo una primavera che ha visto un ritorno di freddo e presenza di gelate sparse, il germogliamento è stato ritardato anche di 15 giorni.

Durante il primo periodo del ciclo vegetativo si sono avute abbondanti precipitazioni e temperature sotto la media stagionale,

Le intense grandinate del 22 luglio hanno colpito soprattutto la piana rotaliana per un totale di circa 500 ettari vitati

La situazione meteo si è poi stabilizzata e dal mese di maggio le temperature sono risalite a valori normali.

Nei mesi di maggio e giugno il passaggio di perturbazioni ha creato fenomeni atmosferici anche di intensità.

Si evidenzia una diminuzione di grappoli sulle varietà precoci (Pinot, Chardonnay) mentre per la varietà Glera il numero di grappoli, che risultano essere molto allungati e spargoli, rispecchia la media.

LOMBARDIA situazione del vigneto

Si rileva ad oggi una buona condizione dello stato fisiologico e sanitario dei vigneti, nonostante la forte grandinata che ha interessato centinaia di ettari

Anche in Franciacorta alcune zone hanno risentito della gelata di inizio aprile.

Nonostante la stima corretta dei danni sia da quantificare nelle prossime settimane, i grappoli sani godono di un buono stato vegetativo, proprio grazie anche alle ultime piogge, che hanno riequilibrato il regime idrico.

Fortunatamente il fronte lombardo del lago di Garda è stato risparmiato sia dalle gelate tardive

PIEMONTE situazione del vigneto

C’è un panorama piuttosto eterogeneo ma in generale si profila una vendemmia in tempi ‘normali’. Le gelate successive alla Pasqua hanno interessato diversi vigneti, con distribuzione a macchia di leopardo, ma i danni restano localizzati. 

C’è stato un clima piuttosto freddo fino a fine maggio, seguito da un mese di giugno tra i più caldi in assoluto con una piovosità decisamente contenuta, al limite di manifestazione di stress idrico, soprattutto nel Sud della Regione.

Temporali con grandine a fine giugno nel Nord della Regione e poi al Sud nel Roero e dintorni albese. 

EMILIA ROMAGNA situazione del vigneto

Dopo un inverno con modeste precipitazioni e temperature abbastanza elevate per il periodo, la ripresa vegetativa per tutte le varietà è stata veloce

I danni delle gelate di aprile subito sono apparsi molto importanti soprattutto nei fondivalle.

Dal punto di vista fitosanitario le uve sono mediamente ottime. Nelle colline non irrigate si iniziano ad intravedere danni fogliari da stress idrico.

Saranno fondamentali piogge in fase di inizio invaiatura, fase in cui la pianta ha forte necessità idrica. Attualmente è la siccità la vera incognita.  

TOSCANA situazione del vigneto

Gli ultimi mesi del 2020 e i primi mesi del 2021 hanno fatto registrare una pluviometria abbondante.

La seconda metà di aprile ha portato con sé un brusco abbassamento delle temperature con fenomeni di gelata intensi (fino a -7/-8 gradi)

Con il ritorno del caldo del mese di maggio, la vite ha potuto svilupparsi con un buon vigore.

La fioritura, avvenuta tra il 20 ed il 25 maggio, ha potuto beneficiare di un clima secco e leggermente ventilato.

Il clima tendenzialmente sereno dei mesi di maggio/giugno ha limitato lo sviluppo di malattie ed ha garantito un’ottima sanità delle piante. 

La presenza di importanti riserve idriche invernali ha posticipato i possibili stress idrici alla seconda metà di luglio, permettendo una buona crescita degli acini.

Attualmente si cominciano a vedere leggeri segnali di invaiatura nelle zone più calde della Toscana.

UMBRIALAZIO situazione del vigneto

Tolte anche importanti perdite da gelate in alcuni areali, attualmente si segnala un buono stato di salute dei vigneti

Restando nel Centro-Italia si segnala un normale sviluppo del vigneto del Lazio con circa una settimana di anticipo.

Le gelate non hanno creato grandi perdite di prodotto mentre ora sono le alte temperature a preoccupare perché favoriscono attacchi patogeni, quali l’oidio.  

MARCHE situazione del vigneto

Anche la scorsa stagione invernale è stata più calda del normale, come ormai accade da diversi anni.

scarsità di piogge anche per tutta la primavera con record negativo di precipitazioni che non si registrava dal 1961. 

Salvo sporadici eventi, limitate piogge anche a giugno e solo a luglio si sono registrati attesi salutari piovaschi.

Il ritardo si sta recuperando come verificato nei primi rilievi di invaiatura in corso, conseguenza anche dei picchi termici alternati alle piogge

Il quadro delle malattie è abbastanza buono per assenza di peronospora e tignola mentre l’oidio è comparso in qualche areale. Si attende fra qualche giorno l’invaiatura delle uve precoci.

Il livello vegetativo, un po’ contenuto rispetto alla norma, è generalmente regolare e di buona vigoria.

ABRUZZO e MOLISE situazione del vigneto

Piogge scarse fino ad aprile e nei mesi primaverili per cui i vigneti giovani sono andati in forte sofferenza.

Dalla fine di aprile fino alla metà di luglio non si è verificata alcuna precipitazione di rilievo e la vite dimostra ancora una volta la grande capacità di adattamento .

È riuscita da un punto di vista fisiologico a reagire e a adattarsi alle condizioni di scarsità idrica e di colpi improvvisi di calore, modulando il ritmo di accrescimento delle varie fasi fenologiche.

Attualmente tutti i vitigni, sia precoci che tradizionali, hanno un ritardo fenologico di 5/7 giorni.

Le alte temperature delle ultime settimane (prima metà di luglio) hanno praticamente arrestato la crescita vegetativa

CAMPANIA Situazione del vigneto

L’annata 2021 ha visto temperature invernali piuttosto miti che si sono protratte con quasi un grado al di sopra delle medie.

determinando una buona ripresa vegetativa, rallentata però dall’importante abbassamento delle temperature di inizio ad aprile.

Da maggio si sono assestate temperature appena più alte della media, con assenza prolungata di piogge.

Il rapido passaggio alla fase di pre-chiusura del grappolo, che presentava molti residui fiorali, ha determinato lo sviluppo di grappoli tendenzialmente più spargoli.

Con le piogge di metà di luglio accompagnate da un abbassamento delle temperature.

PUGLIA Situazione del vigneto

Si ha una situazione assolutamente sotto controllo dal punto di vista fitopatologico. Buono anche lo sviluppo vegetativo con vigneti molto rigogliosi anche se queste ultime settimane hanno alzato l’attenzione sul perdurare della siccità del caldo eccessivo. 

Al momento l’unica certezza è che l’annata viticola volge verso un ritardo consistente nelle maturazioni.

I primi rilievi su chardonnay indicano un’annata in ritardo rispetto allo scorso anno di circa 10 giorni e comunque tali ritardi non trovano eguali negli ultimi 20 anni. 

CALABRIASICILIA Situazione del vigneto

Nonostante le avversità dovute anche alle gelate i vigneti sono in uno stato vegetativo ottimale anche se le previsioni vendemmiali sono molto disomogenee addirittura da vigneto a vigneto della stessa area.

Si presenta in buona salute anche il vigneto Sicilia. Dopo un inverno di nuovo generoso dal punto di vista pluviometrico, in particolare nel mese di febbraio e marzo che ha visto accumuli sopra i 200 mm

In particolare, è risultato fortemente anomalo il mese di aprile durante il quale le piogge sono state di portata assolutamente trascurabile con un cumulato medio di 3 mm, ai minimi climatici assoluti. 

Nella seconda metà di giugno, inoltre, le temperature sono state molto elevate, con picchi fino ai 45°C in diverse zone dell’isola, portando a qualche scottatura dei grappoli più esposti. 

Durante le delicate fasi di allegagione le piogge sono state praticamente assenti limitandosi di fatto a due soli eventi con quantitativi irrisori.

Le infezioni sia peronosporiche sia di oidio più pericolose sono state limitate e di scarsa rilevanza, producendo solo qualche focolaio localizzato.

SARDEGNA situazione del vigneto

Ha avuto un buon approvvigionamento d’acqua, dato che da gennaio fino a marzo si sono verificate piogge abbondanti; dal mese di marzo fino ad oggi, al contrario, si sono avute pochissime precipitazioni limitate ad alcuni areali, che stanno creando qualche problema sui vigneti non irrigui.

Dal punto di vista climatico il punto dolente sono state le gelate verificatesi l’8-9 aprile, che hanno colpito in maniera molto forte il Nord Sardegna.

Le temperature più elevate e le poche precipitazioni degli ultimi mesi hanno invece favorito un migliore stato sanitario delle uve con la quasi totale assenza di peronospora e con attacchi limitati di oidio, offrendo attualmente uve sane in tutto il territorio.

Dal punto di vista fenologico si è avuto un anticipo iniziale, ridotto successivamente dal fenomeno delle gelate di aprile e dalle alte temperature di giugno e luglio.

Ad oggi si ipotizza un inizio raccolta in linea con lo scorso anno.

Ti potrebbe interessare anche...