Pensieri negativi

di Antonella Pisatturo

Tristi e colpiti dalle infezioni

Le persone con pensieri negativi producono meno sostanze che contrastano le infezioni.

Le persone assalite da pensieri tristi o deprimenti hanno meno forza nel sistema immunitario del corpo.

Quando le regioni del cervello associate alle emozioni negative sono in attività, il corpo produce una risposta immunitaria più debole.
L’ha scoperto un gruppo di ricercatori americani, che hanno sottoposto 52 donne a un esperimento che ha messo insieme il pensiero e l’analisi della risposta immunitaria.


Hanno chiesto infatti alle donne di ripensare a momenti allegri e tristi della loro vita, e di scriverne un piccolo “tema”.
Mentre le donne scrivevano, gli sperimentatori hanno misurato con un’elettroncefalogramma le attività del cervello.

Dopo il momento del ricordo, hanno iniettato nei soggetti un po’ di virus dell’influenza, e hanno misurato nel sangue delle donne gli anticorpi per l’influenza.
I soggetti che hanno ricordato momenti tristi della loro vita producevano risposte più deboli all’influenza di quanto non facessero le altre donne che avevano ricordato invece momenti più allegri.


Inoltre, la corteccia prefrontale destra, una regione del cervello associata con pensieri negativi e stati emotivi come la depressione, era più attiva nelle persone che ricordavano episodi tristi.

Definizione di triste

La tristezza è un’emozione contraria alla gioia e alla felicità. Essa può essere provata in condizioni normali, durante la vita di tutti i giorni, oppure a causa di un evento particolarmente drammatico, come una perdita, un lutto o una scomparsa. È una delle “sei emozioni fondamentali” descritte da Paul Ekman, insieme a felicità, rabbia, sorpresa, paura e disgusto

Dettaglio della scultura seicentesca Deposizione di Cristo, dove è raffigurata Maria Maddalena in uno stato di profonda tristezza.

«Buongiorno tristezza, amica della mia malinconia…
la strada la sai, facciamoci ancor oggi compagnia…»

Il momento della tristezza rappresenta l’incontro tra il desiderio e i suoi limiti propri. Non è l’esterno che in qualche modo delimita il desiderio, bensì questi limiti sono costitutivi del desiderio stesso. Accettare la propria limitatezza aiuta in qualche modo a superare la tristezza.

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