L’insetto più detestato

É l’animale più mortale di tutti. In Italia ne abbiamo 60 specie diverse
La zanzara almeno in Italia è di gran lunga l’insetto più detestato. È difficile anche in un periodo di maggiore sensibilità verso la natura e i suoi esseri viventi
trovare qualcuno che non appoggi i tentativi di liberarsene che ogni estate vengono tentati dalle autorità.
Con esiti alterni visto che le zanzare in Italia continuano a essere presenti in quantità industriale, in particolare nelle pianure più basse, vicino ai fiumi e ai luoghi ricchi di acqua.
Quante zanzare ci sono in Italia?
A causa delle gelate di inizio primavera negli scorsi mesi erano state censite molte meno uova rispetto allo scorso anno, facendo sperare in una stagione meno interessata da punture e ronzii notturni.
Ma a luglio come sempre le zanzare sono tornate. Del resto sono ben radicate nel nostro Paese: è stato calcolato che in Italia ve ne siano ben 60 specie delle 3.000 che sono presenti al mondo.

Quelle italiane fanno parte di tre grandi famiglie, le Culex, le Anopheles, e le Aedes. Le prime sono le più diffuse a livello globale. Si tratta della zanzara comune,


che è stanziale, rimane nei luoghi dove la femmine deposita le uova ed è attiva soprattutto di notte. Le anofele, notturne anch’esse, si distinguono soprattutto perché colpiscono quasi solo gli animali, come i cani e i gatti, e solo raramente gli uomini.
Le più pericolose sono le Aedes, tra cui troviamo la zanzara tigre, più fastidiosa, che negli ultimi anni ha invaso le nostre città sostituendo spesso quella classica, ma anche quella della febbre gialla, che trasmette anche la zika, e quella coreana, solo recentemente giunta nel nostro Paese.
Quante persone uccide la zanzara?
Se la grande maggioranza delle persone in Italia odia questi insetti soprattutto per i morsi e il prurito conseguente che provocano, in realtà i motivi dovrebbero essere altri, ovvero il numero di vittime che mietono le malattie che le zanzare portano alle persone che colpiscono.
È stato calcolato che sono all’incirca 725mila l’anno. Si tratta così degli animali di gran lunga più letali al mondo.

Superano per esempio quello generalmente ritenuto il più pericoloso, l’uomo stesso, che ammazza ogni anno 475mila suoi simili.
E con maggiore distacco anche tutte le altre creature che di solito sono più temute. Come i serpenti, che determinano 50 mila morti, o i cani che tramite la rabbia ne uccidono altre 25 mila.
Le zanzare sono molto più pericolose di altri insetti che pure portano patologie gravi, come la mosca tse tse, le cimici ematofaghe e le lumache di acqua dolce che trasmettono la malattia di Chagas o la schisostomiasi.
E certamente più dei vari vermi parassiti e di quei predatori che sono entrati nell’immaginario collettivo come feroci, come leoni, lupi o squali, che in realtà causano poche decine di decessi all’anno.
Quello che rende le zanzare più temibili è la possibilità di iniettare i germi di morbi spesso fatali, come l’encefalite giapponese, la dengue, la febbre gialle, la Zika e naturalmente la malaria, che da sola fa annualmente 400 mila vittime, soprattutto bambini.
Tutti i numeri sulle zanzare
Le zanzare in Italia non sono così pericolose, almeno per ora, più che malattie mortali provocano fastidio. Per questo si proverà sempre a eradicarle.
Un’impresa certamente non facile, tuttavia. Perché la loro capacità di riprodursi è senza eguali, e spaventosa se paragonata a quella degli animali più comuni.
Gli entomologi calcolano che due zanzare che si riproducano in primavera possono generare una discendenza fino a ottobre di ben 2.500 milioni di miliardi di esemplari, un numero difficile anche solo da immaginare.
Del resto ogni femmina può deporre fino a 300 uova per volta.
Alcuni espedienti come coltivare le risaie senz’acqua in molte aree della Pianura Padana si è rivelato un boomerang, perché ha più che altro limitato le possibilità di riproduzione di quelli che sono i predatori delle zanzare in Italia, ovvero libellule e girini.
La guerra a questo insetto però continua.