La critica d’arte non è non è una semplice descrizione


Il lessico dei critici d’arte sembra spesso buffo e irragionevolmente retorico; ma va tenuto conto del fatto che la critica d’arte non è una semplice descrizione.

Le parole del critico d’arte contribuiscono alla strutturazione del senso dell’opera d’arte, sono creative, e quindi necessitano di una certa pregnanza:

i suoi sono commenti pesanti e ponderati. Quando non sono pura fuffa, ça va sans dire.

Nel sistema linguistico del critico d’arte il materico – parola che di per sé significa un generico riferimento alla materia

affine a materiale – è ciò che utilizza la materia e la sua massa come mezzo di espressione artistica.

Da quando frequentavo l’Istituto artistico ho sempre avuto un’attrazione particolare nei confronti della corrente artistica materica, perché in quelle opere  percepivo la tridimensionalità dell’emozione che un artista trasferisce nella tele.

Ad esempio si parla di un dipinto materico quando, sulla tela, acquisisce un ruolo importante lo spessore fisico del colore

o l’applicazione di stracci, carte e impasti vari;

tramite queste caratteristiche il quadro cessa di essere un’immagine bidimensionale, e nuovi elementi semantici possono concorrere alla determinazione del suo significato.

È una parola che trova precipuo uso in riferimento alla pittura proprio perché tradizionalmente non è un’arte materica

consistendo nell’apposizione di un sottilissimo strato colorato su di una superficie.

Avrebbe meno senso, riferita alla scultura o all’architettura – arti intrinsecamente materiche.

Dipinti moderni: cos’è e come si realizza un quadro materico?

All’origine di questa corrente pittorica v’era l’Arte informale, il cui fondamento era il totale disinteresse per le forme che rispettavano i canoni dei dipinti classici. Questo termine “informale” nacque negli anni Cinquanta, in Francia, per distinguerlo da altri momenti futuristi

L’Arte formale si espanse velocemente, come macchia d’inchiostro, per tutta l’Europa riscuotendo critiche e consensi e a seguito della seconda guerra mondiale lasciò il vecchio continente per l’America, grazie ad alcuni pittori, in fuga dalla guerra, salpati nella Grande Mela.

Da questo movimento, nato forse proprio come rifiuto degli orrori della guerra, nacquero varie correnti di astrattismo che si son poi raggruppate in due correnti: l’informale gestuale el’informale materico, ci soffermiamo su quest’ultimo.


La nota interessante è che questo tipo di pittura moderna ha preso il suo posto anche all’interno del mercato della valutazione dell’alto antiquariato e dei dipinti moderni, solitamente appartenente alle gallerie d’arte.

I dipinti moderni e la corrente materica

Con pittura materica s’intende non una classica raffigurazione con i tradizionali mezzi, ma un accostamento d’impasti e materiali diversi, quindi oltre al colore steso con un tratto spesso e carico, possiamo avere sabbia, corde, sassi, legno, juta, stoffa etc Tutto ciò mira a creare un’opera che sia concreta ed astratta allo stesso tempo.

Quello che di primo acchito forse non si percepisce

è il sottile gioco dell’equilibrio, i materiali usati infatti si completano e si bilanciano a prescindere dalle forme.

Il fine è trasmettere l’energia della materia, superare il concetto d’immagine e forma per descrivere un viaggio interiore.

Come realizzare un dipinto moderno materico

Prima di tutto ti servirà un soggetto, astratto o reale.
Quindi una tela bianca, colori acrilici (che si mescolano più facilmente), matita da disegno e materiali di vario tipo a seconda di ciò che si vuole realizzare (pietruzze, piume, pezzi di stoffa, sabbia ed infine la colla.


Procedi con il tuo dipinto moderno, abbozzando il tuo soggetto, ora decidi che colori vuoi utilizzare e stendili in modo spesso

e decidi che spazi occuperanno i materiali scelti in ruolo al soggetto (se vuoi delimitare dei contorni usa il nastro carta).

Con la colla applica i diversi materiali in modo che diano vita ad un dipinto moderno e armonioso che esprima ciò che senti.


Puoi anche volendo partire da uno spesso fondo bianco o di un altro colore su cui poi eseguire una campittura con altri colori, sempre stesi con un tratto spesso, un po’ ruvido (non preoccuparti di lasciar colare il liquido se ti senti di farlo).

Se la colla risulta troppo spessa, diluiscila con poca acqua in modo che sia più fluida e che quindi non ci siano problemi nell’incollare i vari materiali.


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