La Capra Markhor

Di Cristiano Sandona’

Capra Markhor

La Capra Markhor è la più grande capra selvatica esistente. Abita le alture del Pakistan, dell’ Afghanistan e del nord dell’India, spingendosi fino ai territori siberiani.

Sono famose per le loro enormi corna a spirale che crescono sulla testa dei maschi adulti, le quali possono raggiungere la lunghezza di 1,60 metri. Anche gli esemplari femmina ne sono provviste, però la lunghezza in queste ultime non supera i 25 centimetri.

Per quanto riguarda le dimensioni del corpo, questi animali hanno un altezza al garrese compresa tra i 90 e i 105 cm e pesano, in media, 90 kg. Le femmine, nuovamente, hanno una stazza significativamente minore: 70 cm di altezza alla spalla ed un peso di 40 kg.

Questa specie possiede un lungo pelo setoso, di color rossiccio chiaro – marrone in estate, che diventa di un grigio ferro durante l’inverno. Gli esemplari maschi, con il passare dell’età, assumono un colore del pelo via via più chiaro e bianco.

Quelli che abitano le regioni più a nord, inoltre, sviluppano una folta criniera ed una lunga barba, la quale copre quasi per intero le zampe anteriori. Così come le altre specie di capre, la Capra Markhor vive in mandrie.

Nei primi mesi dell’anno brucano nelle valli ed in canyon riparati mentre, durante l’estate, si spostano verso le cime rocciose più alte. I maschi vivono, di solito, in gruppi di quattro o cinque individui per la maggior parte dell’anno, raggiungendo le femmine solo in autunno avanzato.

Le loro imponenti corna servono anche a primeggiare per assicurarsi un esemplare femmina con cui riprodursi. Ciò avviene di solito in novembre o dicembre e, sei mesi dopo, le femmine partoriscono un solo cucciolo (più raramente il parto è gemellare).

Gli scienziati hanno classificato diverse sottospecie di Capra Markhor ed oggigiorno si identificano due grandi famiglie: una del nord, con delle corna molto grandi; una delle regioni del sud, con corna più piccole.

Attualmente, questa specie è classificata dalla IUCN come “a rischio” in quanto, in natura, ne esistono solo dai 2000 ai 4000 esemplari, con un trend di popolazione che è decrescente. I motivi sono differenti.

Il primo è quello della caccia: molti cacciatori, infatti, considerano la Capra Markhor come uno degli animali più “divertenti da cacciare”, poichè si muovono su un territorio pericoloso e perchè possiedono delle corna che facilmente possono essere esibite come trofeo. Altri importanti fattori sono da ricercare nell’introduzione del bestiame domestico, che ha causato una forte competizione per il cibo, e nella perdita di habitat a causa degli insediamenti umani.

Curiosità:

sebbene siano vegetariane, il loro nome deriva dal Persiano e significa “mangiatori di serpenti” (mar= serpenti; khor=mangiatori)

sono molto agili e famose per la loro abilità di arrampicarsi sugli alberi. Allo zoo di San Diego spesso camminano sulle cime delle reti metalliche che le contengono

i loro predatori principali sono i Leopardi delle nevi, i Lupi, le Linci e, naturalmente, l’Uomo

Ti potrebbe interessare anche...